SPECIALISTI in Carpenteria Metallica

Problema “condensa”

condensa

Un saluto a tutti i lettori, sono Vito Casalino, uno dei tre soci della Metalvetro s.r.l., e da circa 60 anni che, nella ns azienda, realizziamo infissi in alluminio e ferro.

In questo articolo, oggi parleremo del problema CONDENSA che si crea sugli infissi che si è fatto installare nella propria abitazione o che si è trovato dai vecchi proprietari.

Sono in tanti che mi chiedono di porre rimedio a questo fenomeno che si crea nei loro appartamenti e lì, dove è possibile, sono ben lieto di risolverlo, ma purtroppo in alcuni casi, non basta la buona volontà di colui che deve mettere le mani, perché soprattutto se ci si trova davanti infissi di vecchia generazione, l’unica alternativa è la sostituzione del serramento con nuove tipologie di profili e nuove metodologie d’installazione, che consentono di mantenere alte le prestazioni del serramento nel tempo.

I casi possono essere di varia natura, in particolare, noi prenderemo in considerazione alcuni casi tipici:

  1. Infissi a taglio termico installati su controtelai metallici;
  2. Infissi a taglio termico installati senza lasciare tolleranze tra l’infisso e la muratura;
  3. Infissi a taglio termico installati direttamente sul davanzale in pietra;
  4. Infissi di vecchia generazione privi di vetro camera installati nella muratura o direttamente sui davanzali: la situazione peggiore.
  5. E tante altre…

Iniziamo col caso nr. 1:

Infissi di nuova generazione a taglio termico installati su controtelaio in ferro.

Questo è caso molto frequente, e quando mi sono trovato in questa situazione, ho agito con due modalità differenti:

  • la prima meno invasiva ma non applicabile sempre è quella di creare una carterizzazione termica realizzata con lamiera di alluminio pressopiegato esterna al controtelaio in ferro esistente (parliamo del telaio del serramento in ferro esistente), atta a coprire un isolante incollato al controtelaio. Tale isolante lo abbiamo realizzato con strisce di pannello in polistirene altamente termico;
  • la seconda modalità è più invasiva e consiste nello smontaggio del serramento e sostituzione del controtelaio esistente con uno più performante, che aumenti l’isolamento.

caso nr. 2

Infissi di nuova generazione a taglio termico installati senza lasciare tolleranza tra l’infisso e la muratura.

Anche in questo caso ci sono due modalità:

  • la prima è quella in cui lo spazio tra muratura ed infisso è stato riempito con materiale vario per riempimento quali gesso, cemento ed altro, e quindi in questo caso, bisogna rimuovere tutto il materiale di riempimento e successivamente alla pulizia del giunto, applicare della schiuma poliuretanica molta elastica con applicazione di una bandella speciale che abbia un freno vapore;
  • la seconda modalità, dove manca spazio tra la muratura e l’infisso, bisognerebbe smontare l’infisso, e montare il nuovo infisso con nastri autoespandenti precompressi, con funzione trivalente, creando dello spazio sulle murature

caso nr. 3

  • Infissi di nuova generazione a taglio termico installati su davanzale in pietra esistente. In questo caso bisognerà procedere alla rimozione del serramento, all’applicazione del nastro isolante in modo tale da non creare contatto tra il serramento ed il davanzale in marmo e dove è possibile, tagliare longitudinalmente il davanzale lungo la direzione dell’infisso stesso e isolarlo con materiale termico e successivamente rimontare l’infisso nella vecchia posizione in modo tale da non creare differenze estetiche.

caso nr. 4

  • Infissi di vecchia generazione privi di vetro camera installati nella muratura o direttamente sui davanzali. In questo caso, non basta sostituire i vetri monolitici con vetri camera, purtroppo per risolvere il problema, in questo caso, bisognerebbe sostituire completamente l’infisso e successivamente installarlo secondo la POSA CERTIFICATA, come da normativa UNI 11673-1.

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Normativa UNI 11673-1: cosa dice, a chi è rivolta e perché è così importante

Tale norma è stata emanata il 02 marzo 2017 e, come tutte le norme UNI, non è obbligatoria ma, per la prima volta, stabilisce delle linee guida per progettisti, posatori e produttori di serramenti e produttori di materiali per eseguire al meglio il lavoro.

Nello specifico, tale normativa definisce:

  • Come progettare il giunto di posa per avere prestazioni non inferiori a quelli delle ante;
  • Le caratteristiche dei materiali da utilizzare;
  • Come risolvere eventuali criticità legate alla sostituzione dei serramenti.

Di fatto quindi stabilisce parametri oggettivi con valutare la giusta esecuzione di un lavoro che può essere diviso in tre fasi:

  • Installazione del controtelaio;
  • Schiumatura;

Posa del serramento vera e propria

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