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Normative sui Parapetti: Requisiti e Regolamenti di Sicurezza

parapetto

I parapetti sono dispositivi di protezione collettiva essenziali per prevenire cadute dall’alto in contesti come edifici, cantieri e strutture industriali. In Italia e nell’Unione Europea, la loro progettazione, installazione e manutenzione sono regolamentate da normative specifiche per garantire la sicurezza dei lavoratori e degli utenti.

1. Definizione e Funzione dei Parapetti

Il parapetto è una barriera di protezione installata lungo bordi, balconi, scale, terrazze, coperture e altre superfici sopraelevate. La sua funzione principale è impedire la caduta accidentale delle persone, riducendo il rischio di incidenti.

2. Normative di Riferimento

Normativa Italiana

In Italia, i parapetti sono regolati principalmente dal Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/2008), che stabilisce le disposizioni per la protezione nei luoghi di lavoro. Le principali prescrizioni includono:
• Articolo 115: obbligo di predisporre idonei sistemi di protezione contro le cadute dall’alto, tra cui parapetti, reti di sicurezza o dispositivi di protezione individuale.
• Allegato IV del D.Lgs. 81/2008: definisce i requisiti minimi dei parapetti temporanei nei cantieri.

Normativa Europea

A livello europeo, le norme di riferimento includono:
• EN 13374 – “Sistemi temporanei di protezione dei bordi”
• Classifica i parapetti in tre categorie:
1. Classe A: progettati per resistere a carichi statici e inclinazioni limitate.
2. Classe B: capaci di sopportare carichi maggiori e urti moderati.
3. Classe C: destinati a superfici molto inclinate, come tetti a forte pendenza.
• EN 14122-3 – “Sicurezza dei macchinari

Mario Casalino

 

 

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