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Conto Termico 3.0

Cosa è il Conto Termico 3.0

  • È un incentivo non fiscale, gestito dal GSE: prevede un contributo a fondo perduto, non una detrazione IRPEF.
  • Si applica a due macro-tipi di interventi:
    1. Efficienza energetica degli edifici esistenti (es. isolamento, serramenti).
    2. Produzione di energia termica da fonti rinnovabili (pompe di calore, biomassa, solare termico, ecc.).
  • Il decreto che istituisce il Conto Termico 3.0 è il D.M. 07/08/2025, ed è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
  • Apertura del portale GSE per le domande: secondo alcune fonti, marzo 2026.
  • Limite di spesa annua: è previsto un tetto di 900 milioni di euro, di cui circa 400 M€ per le PA e 500 M€ per i privati.

Chi può accedere

  • Privati (abitazioni)
  • Imprese / terziario privato (es. uffici, negozi) – nuova categoria per il 3.0.
  • Pubbliche Amministrazioni (scuole, ospedali, municipi, ecc.)
  • Enti del Terzo Settore (ONLUS, cooperative sociali, ecc.) per la prima volta inclusi.
  • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e configurazioni di autoconsumo collettivo.
  • ESCO (società di servizio energetico) possono proporre interventi per conto di altri.

Principali Novità rispetto al Conto Termico 2.0

  • Nuove tecnologie incentivate:
    • Sistemi ibridi (es. pompe di calore + altro).
    • Pompe di calore “add-on”.
    • Fotovoltaico con accumulo + colonnine di ricarica EV, ma solo se abbinati alla sostituzione dell’impianto termico nelle imprese o PA.
  • Percentuali di incentivi / massimali:
    • Per i privati, il contributo può arrivare fino al 65% dei costi ammissibili.
    • Per le Pubbliche Amministrazioni, è possibile arrivare al 100%.
  • Erogazione contributi:
    • Se l’incentivo è ≤ 15.000 €, sarà pagato in un’unica soluzione.
    • Se è superiore, verrà rateizzato in quote annuali costanti, per più anni (es. 5 anni).
  • Semplificazioni procedurali: aggiornamento Regole Operative da parte del GSE.

Vantaggi del Conto Termico 3.0

  • Incentivo diretto (bonifico), non legato alla capacità fiscale (non serve “capienza IRPEF”)
  • Più tecnologie ammissibili → favorisce soluzioni integrate energetiche moderne.
  • Copertura elevata per la PA → può favorire interventi su edifici pubblici senza oneri per i destinatari.
  • Modalità di erogazione flessibile (unica rata o rate) a seconda dell’importo.

Rischi / Punti di Attenzione

  • Il portale GSE e le Regole Operative devono ancora essere aggiornati, quindi non è ancora attivo completamente per le domande (situazione in evoluzione).
  • Serve una documentazione tecnica accurata: libretto impianto, certificazioni, asseverazioni, fatture dettagliate.
  • Bisogna valutare l’ammissibilità dell’edificio: ad esempio non tutti i tipi catastali potrebbero essere ammessi.
  • Anche se le percentuali sono alte, non sempre si arriva al massimo: l’incentivo dipende da parametri tecnici (potenza, efficienza, zona climatica, etc.).
  • La risorsa è limitata (900 M€/anno): potrebbero esserci limiti operativi su quanti progetti saranno finanziati ogni anno.

Mario Casalino

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